sábado, 25 de octubre de 2008

Matar y Guardar la ropa, en Vigatà


(Uno siempre siente pudor de contar lo obvio. Y para cualquiera que lea "Matar y Guardar la ropa", está claro el homenaje que mi segunda novela contiene para el maestro siciliano Andrea Camilleri, reflejado en un personaje que
se llama como él, y metido en la trama del camping nudista. Además de la mera mención y la similitud del nombre, está el caŕacter que le inventé el personaje, el que como admirador y seguidor de sus libros le intuyo a Camilleri. Pero durante la promoción de la novela,este homenaje quedó un poco al margen, supongo que porque hablo demasiado y los periodistas no saben con cuál de las chorradas que digo quedarse. Total: que mi mayor ambición era que la novela llegara a traducirse al italiano, para que el maestro pudiera leerla en su idioma, y casi seguiro, reírse con ganas o cagarse en mis muertos. La versión italiana mo ha llegado aún pero todo se andará. Mientras tanto, esta grana sopresa: un artículo dedicado a la novela nada menos que en la página del Club de Fans de Camilleri, en Sicilia)






http://www.vigata.org/bibliografia/mataryguardarlaropa.shtml


Andrea Camilleri, omaggiato e nudo nel romanzo "Matar y guardar la ropa" di Carlos Salem


Lo scorso mese di maggio si presentò a Madrid il nuovo romanzo di Carlos Salem, "Matar y guardar la ropa" (Salto de Página, Editrice), uno dei cui personaggi é un sosia dello scrittore siciliano Andrea Camilleri.
Il romanzo percorre quattro giornate fondamentali nella vita di Juan Perez Perez, un manager trentanovenne, divorziato e con problemi di rapporto coi figli. Ma Juan é anche il Numero Tre, efficace sicario di un emporio criminale al quale ha già consegnato 15 "incarichi" in otto anni. Un "lavoro" di ultimo momento, durante le sue prime vacanze trascorse solo coi figli, lo porta in un campeggio nudista del sud della Spagna, nel quale incontrerà gran parte del suo passato e un incerta promessa di futuro, come incerto é l'amore, e si rendirà conto che, per una volta, la vittima potrebbe anche essere lui.
Il libro é un particolare omaggio al creatore del commissario Salvo Montalbano, delle cui opere Salem si confessa "lettore compulsivo"; infatti segnala che uno dei suoi personaggi di "Matar e guardar la ropa" porta il nome dello scrittore italiano, solo "mezzo tradotto" e "aspetti di una personalità inventata partendo da una grande ammirazione".
Il fatto che questo personaggio appaia completamente nudo (giacché la storia trascorre in un campeggio nudista) non suppone secondo Salem una mancanza di rispetto al collega siciliano e crede che "se finalmente si traduce all'italiano e mi fa l'onore di leggerlo, il signor Camilleri si divertirà tanto come io a scriverlo".
Inseguendo Camilleri, Salem s'indirizza, in questo secondo romanzo, verso la simplicitá del linguaggio diretto, anche interno, poiché raccontato in presente e in prima persona dal protagonista, e "sorge l'assurdo, perché la vita é cosí certe volte".
L'autore ispano-argentino che debuttó meno di un anno fa come romanziere con "Camino de ida" (Premio Memorial Silverio Cañada 2008 nella "Semana Negra" di Gijón, al migliore romanzo poliziesco scritto in lingua spagnola), si riconosce un appassionato del romanzo giallo anche se si define come "amante, anziché fidanzato formale" della letteratura poliziesca.
Il suo nuovo romanzo é stato presentato dalla scrittore madrileno Juan Madrid, uno degli indiscutibili maestri del romanzo giallo in Spagna. Juan Madrid, autore, tra quasi quaranta opere, di "Pájaro en mano", Tanger" o "Dias contados", segnaló che Salem "ha scritto un romanzo poliziesco ironico, che burla i convenzionalismi del giallo letterario e dei romanzi di spionaggio, ma allo stesso tempo ha costruito ottimamente un testo che mi ha divertito tanto".
A suo giudizio questo libro costituisce "uno straordinario debutto nel romanzo poliziesco, tanto se poi decide di continuare col tono ironico, come se ne prova altri".
Bukowski Club, San Vicente Ferrer, 25 Madrid